STORIA DI RIMINI
La
storia di Rimini ha avuto
inizio dalla spiaggia. Dal paleolitico, l'uomo primitivo ha abitato la zona
tra la costa e il colle di Covignano. Dalla preistoria, la strada della
civilizzazione ha portato Rimini
fino a diventare una delle città più importanti dell'Impero
Romano.
Nel 268 a.C., alla foce del fiume Ariminus (oggi Marecchia), in una zona
già abitata in precendenza dagli Etruschi, dagli Umbri, dai Greci
e dai Galli, i Romani fondarono la colonia di Ariminum. La posizione geografica
ne fece un bastione contro l'avanzata dei Galli, e un avamposto per le conquiste
verso la Pianura Padana. Rimini era un'importante rotta di comunicazione
tra il Nord e il Centro Italia. Vi partivano, ben tre delle più importanti
vie Romane: -la Via Emilia
(187 a.C.), che partiva da Ariminum e arrivava all'odierna Piacenza); -la
Via Flaminia (220 a.C.),
che partiva da Roma, la capitale dell'Impero, e arrivava direttamente ad
Ariminum; -la Via Popilia Annia (132 a.C.), un proseguimento della Via Flaminia,
che arrivava fino a Trieste.
Rimini era di particolare importanza anche per il traffico di merci grazie
al porto. La città venne coinvolta anche in diverse guerre civili,
ma rimase sempre fedele al popolo romano.
Rimini attirò l'attenzione di molti imperatori, soprattutto Augusto
e Adriano e attraversò un periodo di splendore sotto Roma, vi si
costruirono prestigiose costruzioni, come il Ponte
di Tiberio, l'Arco di Augusto,
e l'anfiteatro. Dal 1295 Rimini divenne una signoria con Malatesta da Verucchio,
patriarca della famiglia Malatesta. La città divenne un Comune nel
corso del XIV secolo, e a seguito dei crescenti ordini religiosi, vennero
edificati numerosi conventi e chiese.
Conseguentemente arrivarono in città anche illustri artisti per progettare
e decorare questi edifici. Il grande pittore Giotto fu l'ispiratore della
scuola pittorica riminese del quattordicesimo secolo.Dal punto di vista
letterario, si può rammentare che il forlivese Jacopo Allegretti
fondò a Rimini, nel
XIV secolo, quella che molti considerano la Prima Accademia letteraria d'Italia.
Uno dei monumenti più celebri della città romagnola è
il Tempio Malatestiano, progettato
da Leon Battista Alberti intorno al 1450 per volere di Sigismondo Pandolfo
Malatesta e mai completato. Sempre del XIV secolo, nell'attuale piazza
Tre Martiri (allora piazza Giulio Cesare), venne eretto
il Tempietto del Bramante, nel luogo dove si narra avvenne il miracolo della
mula ad opera di S. Antonio da Padova. In seguito, nel XVI secolo, la città
passò sotto il dominio dello Stato della Chiesa che ne arrestò
lo sviluppo economico per circa tre secoli. E’ solo con l’inizio
del ‘900 che si assistette ad una ripresa della città e alla
nascita di numerosi stabilimenti balneari e di residenze di lusso.